Appare scontato che dovremmo dare il meglio di noi stessi nella vita privata con le persone più care, ma se entrambi i partner sono professionisti in carriera, sarà quasi impossibile che abbiano una relazione solida e serena. Moltissimi ritengono che lavoro e affetti siano due aspetti della vita inconciliabili, ma uno studio, pubblicato su Human Relations sfata questo mito «Pensavamo che uomini e donne molto dediti al lavoro si trovassero in difficoltà nella relazione, invece la maggioranza delle coppie mette in atto una sorta di “compensazione”. Il tempo perso per colpa del lavoro bisogna recuperarlo cercando di vivere più intensamente i momenti trascorsi insieme» . A contare è il tempo di qualità! Uomini e donne in carriera sono consapevoli di non riuscire ad avere una vita privata come quella di chi va in ufficio dalle nove alle cinque, ma proprio per questo si devono impegnare di più a essere presenti quando sono liberi dal lavoro. Un equilibrio che può non risultare raggiungibile se uno dei due è un “workaholic”, un drogato di lavoro: allora la probabilità di separazione sale del 40 per cento. Il numero di workaholic è crescita, perché oggi grazie a smartphone e tablet siamo tutti sempre raggiungibili e il lavoro si insinua sempre più nella nostra vita privata. È allora possibile essere soddisfatti sia della propria vita privata che della propria carriera?
Può capitare che in alcuni momenti le esigenze private o quelle lavorative prendano il sopravvento, ma essere onesti con se stessi e con gli altri aiuta a casa e in ufficio a gestire meglio le situazioni. Mantenere separata la vita professionale da quella privata aiuta a trarre il massimo da entrambe. A casa per esempio meglio spegnere il cellulare e non rispondere alle email. Voi riuscite a condurre vite private e lavorative soddisfacenti? Rientrate nella categoria dei famosi workaholic o ne frequentate uno? Studio Mario Silvano organizza corsi formativi sulla gestione dello stress e sulla gestione del proprio tempo, aiutandovi ad individuare le vostre priorità. www.studiomariosilvano.it

Lascia un commento