Volere, Pensare, Agire

Tutti dobbiamo imparare a reagire, perché il dubbio e la preoccupazione, quando si soffermano ripetutamente nella nostra mente, possono portarci con la massima rapidità al fallimento.

Le visioni e i pensieri positivi sono al contrario strade libere. Se lasciamo che le nostre paure, dubbi e incertezze percorrano indisturbate le strade dei nostri pensieri, finiranno per farci “uscire di strada”. Concentrarsi sull’esito felice di una situazione o di una trattativa non lascia spazio per immaginare un altro risultato che non sia il successo.

Tutto dipende dall’atteggiamento. Possiamo scegliere se far parte del problema o essere la soluzione. Pensare che ciò che oggi ci sembra un’utopia sia la realtà di domani e che tutto dipenda dalla nostra disponibilità ad agire. La volontà, infatti, non basta: se mancano impegno e azione, può anche restare per sempre un desiderio sterile e senza realtà.

 

Il nostro convincimento è piuttosto: Volere, Pensare, Agire.

Spesso non facciamo parte della soluzione proprio perché manca la nostra azione.

Per essere una persona problematica non ci vogliono né coraggio, né genialità, né fatica. Ricercare soluzioni è molto più impegnativo, ma alla fine ci farà sentire in pace con noi stessi e stimoleremo anche gli altri al raggiungimento di obiettivi superiori.

 

Bisognerebbe tenersi sul proprio smartphone e/o desktop questa domanda: “Che cosa proponi? Quale soluzione puoi adottare?

 

La differenza sta nel modo in cui sfruttiamo le nostre diversità.

L’esperienza dimostra che le doti che ci sono state messe a disposizione alla nascita non sono tanto preziose quanto il modo in cui le utilizziamo. L’importante, insomma, non è quanti talenti possediamo, ma come li facciamo fruttare. Demostene, ad esempio, era balbuziente ed è diventato il più grande oratore di tutti i tempi. Edison è stato espulso dalla scuola per “insufficienza mentale” ed è diventato uno degli inventori più geniali. Churchill era giudicato a scuola piuttosto stupido e come statista ha fatto la storia.

Ė chiaro che l’autorealizzazione e il successo non saranno a portata di mano se continuiamo a lamentarci per le occasioni mancate e le doti che non possediamo: l’autocommiserazione e il rammarico sono atteggiamenti inutili e lesivi. Più costruttivo e saggio è invece cercare di raggiungere gli obiettivi individuando e sfruttando le nostre capacità naturali, anche se imperfette.

 

Non lamentiamoci del mondo, se non vogliamo che il mondo si lamenti di noi.

 

“Ė l’azione che scaccia le paure.

Ė l’azione che realizza un venditore.

Vendere è azione.”

(“Vendita in Azione” – Autore: Mario Silvano – Edito da Il Sole 24 Ore)

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *