Quattro consigli per una relazione costruttiva col cliente:
1- La Forza della Comunicazione Non Verbale
Il linguaggio non verbale è lo specchio sincero di ciò che noi realmente pensiamo e viviamo in quel momento, è una comunicazione “emotiva” e dunque, solo se vi è congruenza tra verbale e non verbale, la nostra comunicazione è autentica ed efficace e sarà percepita come tale dai nostri interlocutori. Quale straordinaria forza, allora, assumono le parole che nascono da un’intenzione sincera quando si esprimono in sintonia con la voce e il corpo! La cultura della comunicazione in un punto vendita non dovrebbe trascurare dunque questo aspetto per essere, invece, oggetto di formazione, insieme alla comunicazione verbale e alle abilità di vendita.
2 – Eliminare le barriere fisiche
Il corpo parla, siate quindi consapevoli che, dal momento in cui accoglierete il cliente, un altro canale comunicativo entrerà in gioco a determinare la qualità e il risultato della relazione. Quando entra il cliente, se siete dietro un banco uscite, andategli incontro: ogni barriera fisica tra voi e lui interrompe e blocca una corretta fluida comunicazione. La prima chiave che apre tutte le porte e ben dispone le persone, anche quelle più introverse o timide, è il sorriso.
Anche lo sguardo, a meno che non sia insistente e giudicante, manda un messaggio preciso: “Mi interessa ciò che dici e mi sto dedicando a te”.
3 – Misurare le distanze col cliente
Una gestualità e una postura aperte sono come un invito ad esprimersi, un segno di ospitalità per chi entra nel vostro punto vendita, vi consentono di sottolineare e accompagnare ciò che dite enfatizzandolo in senso positivo e “disegnando” con le mani quanto voi esprimete. Prestate dunque attenzione alla prossemica, ovvero lo studio delle distanze tra chi comunica. Non restate troppo distanti dal cliente, perché risultereste freddi, distaccati e poco interessati. Ma neanche dovrete avvicinarvi troppo per non rischiare di invadere il suo “spazio vitale” e metterlo a disagio, soprattutto nel caso in cui fosse una persona timida.
4 – Imparare a modulare il tono di voce
La voce, con il suo timbro, il volume, il ritmo è come uno strumento musicale: può suonare una musica che fa venir voglia di cambiare stazione o di restare ad ascoltarla.
Quando siamo sereni e soddisfatti è morbida, calda, profonda e il ritmo è fluido e vivace; quando siamo arrabbiati, annoiati, insoddisfatti o tristi è stridula e con un ritmo nervoso o bassa e monocorde, urlata o senza colore. Rivolgetevi al cliente con un tono di voce non troppo basso (potrebbe far fatica a sentire e lo mettereste a disagio), ma nemmeno urlato (si sentirebbe aggredito). La comunicazione efficace produce relazioni costruttive, le relazioni costruttive producono energia positiva, l’energia positiva tra le persone produce nuova energia con cui ricaricare le nostre batterie per affrontare anche i momenti più impegnativi e difficili e non perdere la motivazione!
Non credete che valga la pena di provare?

sauro Ermeti
Sono perfettamente d’accordo anche se tra il dire e il fare a volte è difficilissimo anche sogni volta dico a me stesso di lascairmi tutti i problemi alle spalle è innegabile dire che a volte anche dopo anni ci casco