Lo Studio Mario Silvano da sempre, si occupa di formazione anche nell’ambito della comunicazione efficace. I nostri trainer sono consci dell’importanza e della centralità che acquisisce il linguaggio durante una trattativa, all’interno di un’azienda e nel rapporto coi propri collaboratori e dipendenti.
Come ben sappiamo, la comunicazione è protagonista anche in politica, è un forte elemento di competizione e mai dimenticheremo il vincente “Yes, we can” di Barack Obama.
Sull’onda dei risultati delle recenti elezioni USA, siamo stati molto colpiti da un recente articolo apparso sul Corriere della Sera. Il pezzo trattava delle parole più usate dai due candidati nei tre dibattiti in diretta TV.
Senza voler arrivare a facili conclusioni, dichiarando che le parole del vincitore siano state quasi sicuramente il motivo della sua vittoria, abbiamo voluto riflettere sull’andamento degli avvenimenti, cogliendo le differenze nei linguaggi utilizzati da Hilary e Donald per convincere gli elettori.
Tra le parole più usate durante la campagna repubblicana: occupazione, tasse, fare, America. Mentre il candidato democratico ha preferito mettere l’accento su temi più “scomodi” come: Isis, Russia, pistola. Pensate come noi che ci sia una correlazione tra le comunicazione persuasiva ed emozionale di Trump e la sua vittoria?
Fateci sapere su quali temi avreste condotto le vostra personale campagna e quali parole avreste maggiormente utilizzato. Prendete parte anche voi al nostro dibattito: info@studiomariosilvano.it

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