Le grandi famiglie italiane investono in StartUp

Il noto fenomeno delle Startup dilaga tra i rampolli dell’alta società italiana.

Molte le famose (e facoltose) famiglie italiane che investono nell’innovazione. A muoversi per primi sono in genere i figli dei capostipite. I fratelli Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi hanno investito 6,37milioni di euro nel comparatore di prezzi Facile.it. I Moratti sono molto attivi in Inghilterra tramite il fondo AngelLab. In campo anche Renzo Rosso e il figlio Stefano che attraverso il family office Red Circle hanno staccato assegni da un milione per 3 nuove startup tra cui Fubles, il social per organizzare partite di calcetto. Infine, De Benedetti ha finanziato una realtà che produce pupazzetti intelligenti per giochi interattivi da bambini.

Tutti impazziti per il digitale? Forse sì, ma anche tutti interessati ai benefit economici.

Infatti, non va assolutamente dimenticato il vantaggio fiscale, grazie a un credito d’imposta del 19%, che riduce le tasse da pagare: su un investimento da 100 mila euro, lo sconto fiscale è di 19 mila. Il meccanismo funziona e c’è chi vorrebbe un’aliquota più alta: nel Regno Unito è al 50%. Gli esperti però avvertono: questo comparto rimane ad alto rischio di fallimento. Una strada virtuosa è invece percorsa dal torinese Club degli Investitori: imprenditori e top manager che si riuniscono una volta al mese per ascoltare le proposte degli startupper italiani.

 

Queste realtà saranno poi in grado di progredire e diventare aziende floride e all’avanguardia? Noi, dello Studio Mario Silvano, pensiamo che tutti questi investimenti, in progetti certamente vincenti, debbano essere, supportati da una forte e adeguata attività di formazione sulle hard e soft skills dei loro ideatori.

Voi cosa ne pensate? Vi interessa sapere come possiamo aiutare le vostre StartUp? Scriveteci a: direzione@studiomariosilvano.it

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