Come diventare intelligentissimi – Si fa (forse) così

Sia in rete che nei laboratori scientifici le conclusioni sono le più variegate e contrastanti: “dormire poco sarebbe da persone smart, brillanti”, “la carenza di sonno potrebbe causare un calo delle capacità cognitive”.“Gli intelligentoni sono bevitori abituali, chi fa uso di alcol è più perspicace degli astemi”, mentre dalla Svezia: “dai test somministrati a un campione di 49.321 uomini nati tra il 1949 e il 1951 risulterebbe che un elevato QI induce a comportamenti più salutari per l’organismo”. Da che parte sta la ragione?

In rete basta digitare la frase «le persone intelligenti…» ed ecco che, a completare la frase, ne spuntano di ogni. Dalla Scienza alla Rete dilaga l’ossessione per l’intelligenza. Dopo il culto dell’estetica e la ricerca compulsiva della perfezione, è la materia grigia il nuovo metro di giudizio! Sulla pagina Facebook “Test d’intelligenza – Italia” si va dal «c’è qualcosa di nascosto nell’immagine, riesci a vederlo?» a «conta i punti neri» e «scopri l’errore». La posta in gioco? Trovare la soluzione per il semplice gusto di arrivare là dove altri si sono arenati.

Siamo spiacenti per coloro a cui piace fomentare questa discussione, ma la scienza lo conferma, la fase saliente di maggiore plasticità cerebrale è quella tra l’infanzia e l’adolescenza, quindi l’unica intelligenza che che può essere davvero allenata e potenziata in età adulta è quella emotiva.

Se dovessimo descrivere la giornata tipo, le abitudini corrette dell’intelligentone, quali sarebbero? Secondo Farioli Vecchioli, ricercatore all’Istituto di biologia cellulare e neurobiologica del Cnr “Una buona qualità del sonno, esercizio fisico moderato e una dieta ricca di acidi grassi utilizzati nella sintesi della guaina mielinica che protegge i neuroni”. Certamente fondamentali sono gli stimoli: cinema, teatro, musica, lettura, relazioni sociali…

Preso atto che l’intelligenza emotiva non sia solo una dote innata e che, se aspettiamo troppo tempo per iniziare ad allenarla,  potremmo perdere “l’attimo fuggente”, come pensate di svilupparla? Quali sono i vostri esercizi mentali  quotidiani? Lo Studio Mario Silvano propone incontri di Mental jogging in cui insegna come rafforzare e valorizzare le proprie potenzialità mentali al fine di raggiungere gli obiettivi professionali, imparando a trasformare lo stress in risorsa per migliorare la concentrazione e l’efficienza.

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