50 – SE AVESSIMO IL BUON SENSO DI UN’OCA SELVATICA ….

Quando vedremo le oche selvatiche puntare verso sud per l’inverno in formazione di volo a “V”, potremo riflettere su ciò che la scienza ha scoperto riguardo alla motivazione per cui volano in questo modo.
Quando ciascun uccello sbatte le ali crea una spinta dal basso verso l’alto per l’uccello immediatamente dietro. Volando in formazione a “V” l’intero stormo aumenta l’autonomia di volo di almeno il 71 per cento rispetto ad un uccello che vola da solo.

Coloro che condividono una direzione comune ed un senso di comunità arrivano dove vogliono andare più facilmente e più rapidamente perchè viaggiano l’uno sulla spinta dell’altro.

Quando la prima oca, alla testa della formazione, si stanca si sposta lateralmente ed un’altra oca prende il suo posto alla guida.

É sensato alternarsi nei lavori particolarmente impegnativi, sia che si tratti di persone, sia di oche selvatiche in volo verso sud.

Infine, quando un’oca si ammala o viene ferita (per esempio da un colpo di fucile) ed è costretta a lasciare la formazione altre due oche ne escono e la seguono per prestarle aiuto e protezione. Rimangono con lei fino a quando è in grado di volare o finchè non muore. Solo allora riprendono il volo verso sud per conto loro oppure inserendosi in un’altra formazione per raggiungere di nuovo il gruppo.

Se avessimo il buon senso di un’oca selvatica…

(Autore ignoto, “A Helping of Chicken Soup for the Soul”)

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