54. Essere un bravo Leader secondo Michele Ferrero

Se è  vero che una buona azienda la si riconosce dalla cura dei prodotti e dei servizi che propone e anche dall’attenzione che rivolge ai propri Clienti, è vero anche che altrettanto importante è  la valorizzazione dell’esperienza e della professionalità  delle persone che vi lavorano.
Il compito dell’imprenditore preposto alla guida dell’azienda è  quello di portarla verso uno sviluppo futuro. Per fare questo, oltre a spiccate capacità imprenditoriali serve anche una buona dose di umanità.
Proprio queste sono le doti che hanno contraddistinto Michele Ferrero, fondatore della multinazionale italiana di Alba e di cui oggi ricorre il quinto anniversario della morte.
Le doti umane e imprenditoriali di Michele Ferrero ben si riflettono nel documento definito come le “massime da seguire nei contatti con il personale” scritto oltre quarant’anni fa e rivolto ai responsabili da lui nominati.

Qui di seguito ecco i punti riportati nel documento che si apre con la frase: “Quando parli con un individuo ricorda: anche lui è importante”:

1. Nei vostri contatti mettete i vostri Collaboratori a loro agio:
– Dedicate loro il tempo necessario, non le “briciole”.
– Preoccupatevi di ascoltare ciò che hanno da dirvi.
– Non date loro l’impressione che siate sulle spine.
– Non fateli mai sentire “piccoli”.
– La sedia più comoda del vostro ufficio sia destinata a loro.

2. Prendete decisioni chiare e fatevi aiutare dai vostri Collaboratori, essi crederanno nelle scelte a cui hanno concorso.

3. Rendete partecipi i Collaboratori dei cambiamenti e discutetene prima della loro attuazione con gli interessati.

4. Comunicate gli apprezzamenti favorevoli ai lavoratori, quelli sfavorevoli comunicateli solo quando necessario; in quest’ultimo caso non limitatevi ad una          critica, ma indicate ciò che dovrà  essere fatto nell’avvenire perché  serva ad imparare.

5. I vostri interventi siano sempre tempestivi: “Troppo tardi” è pericoloso quanto “Troppo presto”.

6. Agite sulle cause più  che sul comportamento.

7. Considerate i problemi nel loro aspetto generale e non perdetevi nei dettagli, lasciate ai dipendenti un certo margine di tolleranza.

8. Siate sempre umani.

9. Non chiedete cose impossibili.

10. Ammettete serenamente i vostri errori, vi aiuterà a non ripeterli.

11. Preoccupatevi di quello che pensano i vostri Collaboratori.

12. Non pretendete di essere tutto per i vostri Collaboratori, in questo caso finireste per essere niente.

13. Diffidate di quelli che vi adulano, a lungo andare sono più  controproducenti di quelli che vi contraddicono.

14. Date sempre quanto dovete e ricordate che spesso non è  questione di quanto, ma di come e quando.

15. Non prendete mai decisioni sotto l’influsso dell’ira, della premura, della delusione, della preoccupazione, ma demandatele a quando il vostro giudizio            potrà  essere più  sereno.

16. Ricordate che un buon capo può far sentire un gigante un uomo normale, ma un capo cattivo può trasformare un gigante in un nano.

17. Se non credete in questi principi, rinunciate ad essere capi.

Scoprite i per-corsi che lo Studio Mario Silvano può cucire su misura per la vostra azienda, per aiutarvi ad essere dei bravi leader www.studiomariosilvano.it

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *