Si dice che il più grande torto che un uomo possa fare a se stesso e alle persone che gli stanno attorno sia quello di rinunciare al proprio talento.
Ecco a cosa ho pensato leggendo qualche giorno fa un articolo uscito sul portale Event Report. ()
Il servizio parlava del fenomeno del talent shortage, un problema che viene riscontrato anche da tantissime aziende italiane. Si tratta della difficoltà a reperire sul mercato le figure professionali con le competenze di cui si ha realmente bisogno.
Personalmente ritengo che oggi sia responsabilità del manager riconsocere i talenti tra i suoi collaboratori e all’esterno dell’azienda, al fine di alzare l’asticella dell’efficienza della sua realtà.
Lo Studio Mario Silvano è in grado di aiutare le aziende italiane nell’individuare i talenti “nascosti” affiancandole durante la fase di ricerca esterna del personale e/o nei check-up interni.
Questi i problemi maggiori sottolineati dall’articolo: “la mancanza di candidature , la mancanza di esperienza dei candidati, la carenza di competenze tecniche o di competenze trasversali (le cosiddette soft skills) e il disallineamento fra la retribuzione offerta e quella richiesta.”
Ricordiamoci che la ricerca del talento è in realtà anche la ricerca di sé, aiutare i propri collaboratori a tirare fuori il proprio talento permetterà un proprio cambiamento e quindi una maggiore efficacia sul lavoro.
Perchè questo avvenga occorre lavorare sulla leadership dei manager…a buon intenditore…poche parole!
Per informazioni : direzione@studiomariosilvano.it o 02.4042262

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