Mi fido di me, ma non mi fido di te

A quanto pare, l’italiano medio sta tornando ad avere fiducia in se stesso perdendola nei confronti degli altri. Il fenomeno era già evidente ai più che seguono attivamente le conversazioni digitali online sulle più disparate piattaforme: blog, community, social network.  Tutti hanno sempre ragione e il prossimo non sa, non capisce, sbaglia…Sicuramente questa ritrovata fiducia in se stessi segna un principio di “buona stagione” che era attesa da molto tempo. Il rischio è però dietro l’angolo. Se diffido del prossimo a priori può succedere che io mi chiuda a riccio sulla mia isola deserta e la solitudine potrebbe davvero diventare la malattia del nostro tempo, e arrivare a uno stadio cronico.

Dal punto di vista di un formatore/coach, questa prospettiva è certamente un risorsa ma allo stesso tempo una preoccupazione. Infatti in ogni professione è necessario saper sviluppare una propria  Leadership basata sulla fiducia e i nostri assistiti avranno quindi più bisogno di noi ma saranno messi strenuamente alla prova dalla situazione attuale. Quali sono i comportamenti che mettereste in atto per riconquistare la fiducia dei vostri clienti e collaboratori?

Il prossimo non è ancora identificato come il nemico, ma come qualcuno che preferiremmo comunque non incontrare in un vicolo buio.

Voi cosa ne pensate? Vi fidate ancora del prossimo o non accetterete mai caramelle da uno sconosciuto?

 

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