L’importanza del linguaggio non verbale e l’emozione di un abbraccio

Tutti siamo convinti dell’importanza del linguaggio non verbale nelle relazioni umane. Ne siamo consci ma, a volte, non riusciamo a comprenderne consapevolmente i messaggi.
Si dice che il linguaggio non verbale esprima le emozioni e quindi le nostre “verità” più intime.
Sicuramente vi sarà capitato di dire: “sento che questa persona merita la mia fiducia”.
I motivi possono essere diversi, ma certamente la percezione inconsapevole del linguaggio non verbale è elemento fondante per stabilire se ci possiamo fidare di una persona o meno.
L’interpretazione che diamo, del linguaggio corporeo, se non impariamo a comprenderlo, non ci consente di però di avvalorare o  meno ciò che il nostro interlocutore sta esprimendo.
In una foto, a corredo di articolo apparso pochi giorni fa su il “Corriere della Sera”, si vede un omino barbuto strizzare letteralmente il Presidente USA, Trump.
Questo “omino” è niente meno che Narendra Modi, leader assoluto di un “piccolo paese” chiamato India, avete presente?
Il suo abbraccio, tradotto dall’indiano, viene definito “abbraccio dell’orso” e consiste nel mettere il proprio capo sul torace di chi viene abbracciato, creando così un’intimità che pare produca effetti collaterali sull’anima.
Noi occidentali usiamo l’abbraccio il più delle volte in modo asettico e preferiamo la stretta di mano.
L’ “abbraccio dell’orso” ottiene al contrario un risultato emozionale più coinvolgente.
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